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Un po’ di geografia ............. Superficie:
513.251 Km² (quasi due volte l’Italia), situata nel centro
del sud-est Asiatico. Confina
a nord-ovest con la Birmania, a nord-est con il Laos, a sud-est con la
Cambogia ed all'estremo sud con la Malesia.E' bagnata ad ovest dal
Mar delle Andamane e ad est, sul Golfo del Siam, dal Mar Cinese
meridionale. Poiché
il suo territorio si sviluppa maggiormente in senso verticale
abbracciando ben 16° di latitudine, la Thailandia ha probabilmente
il clima più vario di tutto il Sud-Est asiatico. Il Clima:
Statistiche
mensili
(clicca)
Per conoscere
un po’ di storia……
(clicca) Andiamo sul pratico .…… Ø
£
48 equivalgono a 1 Bath (20/06/02) Ø Necessario il
passaporto con 6 mesi di validità e se si vuol guidare la patente internazionale.
Cose da sapere e ricordare
Ø
Quando si deve
porgere una cosa ad una persona, devono essere utilizzate entrambe le
mani o al massimo la
mano destra, mai la sinistra, poiché usata per le
abluzioni intime.
Ø
Mai alzare la voce,
parlare a voce alta, ne tanto meno alterarsi , serve solo a perdere la
faccia oltre
personalmente anche delle persone presenti. Mantenere la calma e
il sangue freddo è la regola primaria.
Ø I
piedi sono la parte più bassa del corpo, non puntateli verso altre
persone, o di toccare con essi altre persone.
Ø
Le scarpe non vengono usate nelle abitazioni private,
negozi e guesthouse.
Ø Nei
casi in cui si è ospiti di un thailandese, è sempre buona cosa
accettare e assaggiare quanto viene offerto,rifiutare apparirà un
atto di scortesia.
Ø Non toccare simboli
legati a riti religiosi o al culto degli anziani. Non entrare in una
casa privata senza
autorizzazione, ne fotografare persone. Ø Portare rispetto ai
monaci (le donne non possono toccarli per nessun motivo)
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Programma
di viaggio Il progetto è quello, appena giunti, di non fermarsi a Bangkok, per evitare il caldo soffocante della città, particolarmente sgradito soprattutto dopo un viaggio comunque lungo e stancante ( siamo del resto distanti km 8.841 da Roma), e di iniziare subito il viaggio per il giro al Nord cominciando invece ad assaporare i sapori e gli odori che questa terra un po’ per volta ci trasmetterà. L’intero viaggio prevede pernottamenti in cinque diverse località, con soste da minimo 1 notte a max 7. Avremo modo inoltre di percorrere circa 1500 km in pulmino e circa 1000 in treno; provando tutta una serie di mezzi di trasporto: aereo, pulmino, treno, biciclette, elefante, traghetto, barca sul fiume, express boat, taxi, carrozza a cavalli, tuk-tuk e songthaew e soprattutto a piedi…….. Si arriva a Bangkok alle 15.30 circa, dovremmo trovare qualcuno all’aeroporto ad aspettarci, quindi dopo aver caricato armi e bagagli , si punta subito verso Ayuthaya. Indicativamente l’albergo scelto dovrebbe essere il U Thong Inn, che non dovrebbe essere proprio niente male!. In base all’orario di arrivo e alla forma fisica, si potrà decidere se andare direttamente a iniziare il giro del parco storico o rimandare il tutto alla mattina successiva. Ayuthaya Si possono distinguere tre stili riguardanti tre periodi diversi: ³ III° Periodo - Le pagode (Chedi), a forma di campana, -stile Thai- vengono affiancate dal Pharang (torre) Khmer. Esempi maggiori sono il Wat Ratburana, il Wat Thammikarat e il Wat Na Phra Meru e il Wat Phanan Choeng. ³ II° Periodo – La forma è quella a campana, il Wat Sri Samphet che era il tempio più grande del Palazzo Reale e venne usato sia come tempio che come palazzo reale. Risale al 1300, un tempo racchiudeva l’immagine del Buddha alta 16 m e rivestita con 250 kg d’oro. Il Wat Phra Mahathat, sempre del XIV sec. è uno dei più fotografati per la statua di un Buddha attorno alla quale sono cresciute le radici di un albero. ³ Il Wat Mongkhon Bophit è un monastero che conserva una delle immagini del Buddha più grandi della Thailandia, un calco in bronzo. Pasti Si parte alla mattina in direzione di Sukhothai, ci aspettano km 360, ma ci fermeremo dopo circa km 70 a Lopburi. Lopburi E’ possibile inoltre vedere alcuni templi, come il Wat Phra Si Ratana Mahathat risalente al XII sec. e recentemente restaurato, etc. Dopo pranzo si può ripartire per Sukhothai, fermandosi dopo km 230, a Phitsanulok . Sembra che la città sia visitata ultimamente da un buon numero di scimmie, che oltre ai templi ne visitano anche i tetti. Phitsanulok Sukhothai La città vecchia è composta da circa 45 kmq di rovine che sono diventate un parco storico, che fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le rovine sono divise in cinque zone, e data l’estensione potrebbe essere utile visitarle in bicicletta. L’architettura dei templi di Sukhothai è caratterizzata dal classico stupa a bocciolo di loto, nel quale una struttura quadrata poggiata su una base a tre piani è sormontata da una guglia di forma conica.
Ø Wat Mahathat - è il più grande della città e costruito nel XIII sec., è circondato da mura in mattoni e da un fossato. All’interno ci sono ancora 198 chedi (stupa). Ø Wat Si Sawai – risale al XII e ha tre prang a forma di pannocchia, (torri in stile khmer) e un pittoresco fossato, per raggiungerlo si deve infatti attraversare su un ponte, uno stagno pieno di fiori di loto. Fu costruito dai Khmer e in origine era un tempio indù. Ø Wat Trapang Thong – è piccolo e tutt’ora abitato, con bei rilievi in stucco e anch’esso con ponte che attraversa un grande stagno ricoperto da fiori di loto. Ø Wat Si Chum – contiene al suo interno un Buddha seduto in mattoni e stucco, alto 15 m. Ø
Wat Chang Lom – ha un grande chedi a forma di campana,
che poggia su una base sulla quale sono scolpiti, 36 elefanti.
Wat
Saphaa Hin – sorge sopra una collinetta a 200m.. Questo luogo offre
una bella veduta della zona archeologica. Ø Alcuni addirittura le preferiscono perché meno frequentate e per l’atmosfera di abbandono che le circonda. Meritano di essere visti : Ø Wat Chang Lom simile al l’omonimo di Sukhothai è però stato costruito alla fine del 1200. Presenta degli elefanti intorno a uno stupa a forma di campana.
Ø
Wat
Chedi Jet Thaew – le
rovine contengono sette file di chedi a bocciolo di loto. Pasti Lampang Ø Wat Phra Lampang Luang è il più sontuoso, bello e antico edificio in legno della Thailandia del Nord, con una architettura stile Lanna e viene riconosciuto come il più antico edificio in legno. In realtà non è un solo edificio ma di un complesso che risale al 1476, si trova a 18 km a sud di Lampang. Ø Wat Phra Kaew Don Tao – costruito intorno al 1450 e ospitò il Buddha di smeraldo ora a Bangkok. Al suo interno esiste un museo della dinastia Lanna. Ø Wat Chedi Sao a 6 km dalla città , è situato in un giardino di fiori, e in uno stagno è presente un Buddha d’oro. I monaci presenti vendono medicine alle erbe. E’ possibile anche effettuare un massaggio tradizionale presso una società medica delle erbe. Sarà
possibile mangiare ad esempio al Riverside Bar & restaurant o al new
Lampang Seafood se si volesse pesce. Pasti
Chiang Mai Il
pernottamento di 4 giorni è previsto al Lai-Tai Guest Hause, una guest
hause che però offre piscina, massaggio tradizionale e televisore
satellitare. Ø Oltre ai templi da vedere, ad esempio il : Wat Chiang Man costruito nel 1296, il complesso di templi Wat Chedi Luang e tanti altri; esiste un bazar notturno, assolutamente da non perdere, poiché fatto sia da bancarelle fisse che da ambulanti che vendono tutto a prezzi molto ok e comunque, ricordate sempre, mercanteggiando. Rappresenta storicamente il retaggio delle carovane che scendevano dalla Cina e che si fermavano in città. Si
possono trovare oltre ai prodotti Thailandesi, anche Cinesi,
Indiani e del Nepal, Ø
Alla sera è possibile assistere a danze Thailandesi del
Nord e contemporaneamente cenare, presso il Centro Culturale di Chiang
Mai. Pasti Dintorni -1 giorno - Bo Sang – paese chiamato
anche “il villaggio degli ombrelli”, poiché esistono molteplici
laboratori dove vengono costruiti ombrelli dipinti, ventagli, e di tutto
un po’. Oltre ai paesi citati andremo nel nord al Mae Sa Elephant Camp, dove è possibile assistere allo spettacolo degli elefanti ma più interessante dove potremo fare una bella escursione nella jungla a dorso di elefante.
Tha Ton e Chiang Rai Tribù delle Colline * Akha (thai. I-kaw)
Bangkok 1 giorno: sarà possibile
visitare il Grand Palace e proseguire nel pomeriggio con un giro sul fiume o sui canali.
Ø Il Palazzo Reale e il Wat Pho, il tempio più antico e più grande di Bangkok contiene il buddha disteso lungo m.46 e raffigurante il suo trapasso allo stato del Nirvana. La statua è circondata da coppe metalliche e il gioco è quello di farsi cambiare alcuni bath con una manciata di satana, (una vecchia moneta thailandese pari a 0,25 bath), far cadere una moneta in ogni coppa facendo il giro e se si riesce a non avanzarne o a non dimenticarne nessuna ci aspetta un roseo futuro. (almeno questa è la leggenda). Poiché questo tempio è anche il centro nazionale preposto all’insegnamento e alla tutela della medicina tradizionale thailandese, (tra cui il massaggio), sarà possibile anche effettuare massaggi. Ø Wat Arun, cioè il tempio dell’alba, in onore del dio indiano Aruna sorge sulle rive del Chao Phraya. Merita salire sulla sua cima per il panorama circostante. Ø Wat Phra Kaew (Buddha di smeraldo), contiene in realtà un Buddha di diaspro o nefrite alta cm 70 circa. Ø la Vimmamek Teak Mansion, è un palazzo di tre piani costruito in teak dorato. Ospitò la residenza reale di Rama V all’inizio del ‘900. 2 giorno: potremo andare a vedere la zona cinese –Sampeng- e indiana con mercati a gogò, dai negozi di gioielli, ai casalinghi, dagli alimentari ai tessuti ai giocattoli. Si parte (a piedi) dal Wat Mangkok Kamalawat, uno dei templi più grandi dell’affollato quartiere cinese, attraverseremo la parte alimentare, passando per la vendita di monili d’oro. Entreremo nel mercato antico (presente da 200 anni), sempre x alimenti, di carne e pesce. Passeremo poi alla zona dei tessuti, avvicinandoci sempre più alla zona indiana, incontreremo negozi di gioielli e pietre preziose, antichità. Qualche tempio qua e là eventualmente girando in barca per altri canali e per la sera ……cena sul fiume, in barca naturalmente. 3 giorno: partenza per Samut Songkhram a circa 100 km a sud di BKK. Qui è possibile vedere un mercato galleggiante ancora originale e non per turisti. Si svolge alla mattina, sarà quindi possibile vedere un vivaio di orchidee per poi ritornare a BKK per finire di fare gli ultimi acquisti. Naturalmente nei giorni del soggiorno a BKK, sarà possibile fare massaggi e acquisti di tutti i tipi. In alternativa e se le giornate di presenza coincidono con il fine settimana, potremo andare a vedere il mercato Weekend Market o Chatuchak dove dalle 8 alle 20 circa 8672 venditori espongono: bastano ?. Nella sera stessa partiremo invece dalla stazione ferroviaria di Hualamphong di Bangkok, per prendere il SURATHANI EXPRESS, sino a Chumphon, dove arriveremo dopo 7.5 ore, andremo al porto, ci imbarcheremo sull’Express boat per arrivare a Ko Tao Island.
Ko Tao che si può tradurre come l’isola delle tartarughe, deve questo nome alla sua forma; è grande circa 21 kmq con una popolazione di 750 abitanti, tutti dediti alla pesca, alla coltivazione delle noci di cocco e al turismo. Il turismo è assai presente poiché i suoi fondali sono tra i migliori del Paese. Poiché per giungervi necessitano alcune ore di viaggio, l’isola non si presta a gite domenicali, anche se sta diventando sempre di più frequentata da appassionati subacquei. Sarà possibile visitare i tre isolotti posti quasi di fronte: Ko Nang Yuan e all’isola di Ko Pha Ngan. Cucina Thailandese Il pranzo thailandese è solitamente a base di riso e consiste in una zuppa, un piatto al curry con carne o pesce, contorni e dolce. I sapori sono molto speziati e particolari, con l’uso di particolari profumi quali: coriandolo, aglio, limoncello, curry, curcuma, pepe, ginger, cardamomo, aceto, pandano ecc. La cucina è comunque
leggera poiché non utilizza olio di oliva o grassi animali e vegetali,
ma usando salsa di soia.
SPAGHETTI DI RISO Phad Thai è un piatto famoso sia tra
la popolazione Thai che tra i turisti. INGREDIENTI: 2 uova, 1/3 tazza di tofu tagliato in piccoli pezzi ( formaggio di soia ) 2 tazze di germogli di soia, 1 spicchio d'aglio sminuzzato 6 piccoli porri tagliati in pezzi di 3 cm, 1 cucchiaino di salsa "red chilli" 1/2 tazza di arachidi tostate macinate, 1/2 tazza di olio per cucinare 3 cucchiaini di zucchero, 2 cucchiaini di brodo di pesce ( optional ) 3 cucchiaini di aceto PREPARAZIONE : Il massaggio thailandese La tecnica del massaggio thailandese unisce le caratteristiche del massaggio tradizionale (manipolazione dei muscoli) a quelle della chiropratica (manipolazione delle articolazioni ) e della digitopressione (pressione su nervi, tendini, legamenti), allo scopo di equilibrare le funzioni dei quattro elementi del corpo. I quattro elementi sono: la terra cioè la parte solida del corpo: scheletro, muscoli,vasi sanguigni, nervi. L’acqua, cioè il sangue e liquidi corporei, il fuoco, cioè la digestione e il metabolismo, e l’aria, la respirazione e la circolazione. Pensieri liberi tra il dire e il fare...... La partenza da Roma non è stata delle più semplici................................................9 ore di ritardo dell'aereo a causa di problemi all'aeromobile!.La compagnia aerea si è comunque comportata egregiamente, presentando le proprie scuse e procurandoci un voucher per albergo con pranzo e buffet alla sera. Volo lungo e tranquillo con arrivo all'1 di notte, dove per fortuna il nostro pullman era ad aspettarci regolarmente, dopo aver ricevuto un'email in cui spiegavo il ritardo subito. Ho potuto evitare così il primo infarto che visto il ritardo accomulato, ormai davo già per scontato. A Bangkok manca all'appello una sola valigia ! ma la notizia non ci scalfisce neppure .................. (#X?]*^\§à porc..); ne diversamente si scompone Leonardo (conteneva tutti i suoi vestiti) e comunque la ritroveremo tra una settimana. Alla mattina tragica sveglia alle 8.30 per cominciare la visita di Ayuthaia. Con gli occhi ancora chiusi abbiamo cercato di mettere a fuoco i vari Wat che abbiamo incontrato; la temperatura ci ha aiutato non esasperando una situazione già critica. Il sole faceva raramente capolino dalla coltre di nuvole e questo se da un lato era apprezzabile, non lo era per gli amanti della fotografia (il sottoscritto) che odiano il cielo bianco latteo, apparentemente neutro, ma invece solo falso e sbiadito. In serata arrivo a Sukhothai, dopo essere passati per Lopburi, per vedere i resti della reggia di re Narai, che ritengo non così rilevati. In compenso simpatiche le scimmie che si possono vedere arrampicarsi e camminare sui fili elettrici che attraversano le strade quasi come su un ponte tibetano. Sukhothai è molto bella, visitabile in bicicletta tra un tempio e l'altro; l'umidità rimane decisamente elevata ma il clima umano è buono e tutto viene preso con un sorriso. Notevole è la foto di gruppo in bicicletta in Compagni di viaggio. All'ingresso se solo fossimo stati in 25 anziché 23 ci avrebbero dato un elefantino in omaggio A Lampang dopo aver visto il Wat Phra Lampang Luang, siamo travolti da una scolaresca di bambini che ci chiedono autografi a ripetizione, in particolare a Roberta che con i capelli biondi riscuote molto successo ! . Ma il momento di notorietà finisce e siamo di nuovo in marcia e all'uscita dalla città lungo la strada per arrivare a Chiang Mai incontriamo il mercato della giungla dove oltre ai soliti acquisti si trovano in vendita spuntini locali: spiedini di scarafaggi, bruchi fritti, cavallette, funghi e altre prelibatezze, il tutto venduto nella più totale tranquillità e normalità. L'arrivo a Chiang Mai scatena la repressa sete d'acquisto e al mercato notturno si scatena la gara tra chi acquista la T-shirt al prezzo più basso: gara vinta da Nicola a 100 Bath cadauna. Il Wat Phra That Doi Suthep sulla vetta del Doi Suthep a mt. 1676 metri merita sicuramente una visita: non ha nulla da invidiare ai Wat di Bangkok e c'è solamente da rimanere a bocca aperta di fronte al luccichio dei suoi rivestimenti e al clima che aleggia nell'aria. L'arrivo a Bangkok, lascia i più a bocca aperta, i contrasti sono forti: se i grattacieli lasciano stupiti per le loro linee, le costruzioni sull'acqua, le abitazioni di fortuna sotto i ponti o i templi che si interpongono al traffico e alle sovra elevate lasciano sgomenti. Prendere il treno con cuccetta per Ko Tao è come entrare nel set del film "A qualcuno piace caldo", la cabina - cuccetta con le sue tendine ci riceve tutti ed è in pratica pressoché in esclusiva per noi (che per chi non l'avesse capito siamo in 23). La mattina successiva Ko Tao ci attende con un bel sole e un mare un pò mosso, ottimo presagio, ma effimera realtà, perchè nei giorni successivi giorni il clima cambia rapidamente e la solita cappa bianca ci copre, intervallata da sprazzi d'acqua e con solo qualche rara apparizione di sole. Il ritorno ci coglie nonostante questo, malvolentieri e un sole che fa veramente incaz.............re ci accompagna sul traghetto del ritorno verso Chumpon Dopo un viaggio
in Tanzania (1a volta in Africa) fatto lo scorso anno, la Thailandia non mi ha entusiasmato. Un ringraziamento
particolare va a tutto il Gruppone che mi ha retto e a Michele Lanari
della Turismo Thai per la sua disponibilità e cortesia e che consiglio a quanti
vogliono utilizzare per farsi organizzare qualcosa in territorio
Thailandese.
E' possibile vedere altre foto dei compagni in "Compagni di Viaggio" |
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| Copyright ROBERTO.FONTANA.NAME ® | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||