|
Alimentazione di Corrente: a corrente elettrica è di 230Volts, 50 cicli, ma a volte sale a 310 V
o scende a 150 in relazione alle zone. Attenzione a chi usa apparecchi
elettronici !
Si consiglia di portare con sé degli adattatori per le prese di
corrente o meglio comprarli in loco.
Valuta:
L'unità monetaria ufficiale è lo Scellino della Tanzania, suddiviso in
100 centesimi. Si consiglia di munirsi di US$ facilmente convertibili in
valuta locale. Sono a volte accettati i traveller's cheques in dollari e
possono essere convertiti solo in moneta locale. Le carte di credito
sono accettate solo in alberghi o agenzie (verificare se con l’aggiunta
di commissioni), ma è meglio non considerare l’ipotesi di prelievo di
denaro.
Valore
al 15/1/2001
Scellino
tanzaniano = 2.54
Lire
italiane

Documenti:
Per visitare la Tanzania è necessario il passaporto con validità di
almeno 6 mesi, più il visto ottenibile presso il Consolato della
Tanzania a Milano (Via Santa Sofia,12 tel. 02 58307126-58307534 - Fax 02
58307499), in 1 settimana, compilando un formulario e consegnando 1 foto
tessera, con una dichiarazione dell'agenzia o una lettera dell'azienda
se si tratta di un viaggio di lavoro. Il costo è di Lire 50.000.
Per viaggiare con la propria auto è obbligatoria la patente
internazionale o una patente ottenibile direttamente a Zanzibar.
Vaccinazioni: E' richiesto il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla se
provenienti da zone infette (Tanzania x Zanzibar). E' consigliata
inoltre la profilassi antimalarica, antitetanica e antitifica. Prima di
fare la profilassi del Lariam è però consigliabile verificare le
controindicazioni, e se il periodo del viaggio corrisponde o meno alla
presenza della zanzara.
Prefissi
Telefonici
:Per chiamare in Tanzania comporre lo 00255 seguito dal prefisso della
città (Dar es Salaam è 51, Zanzibar è 54 oppure 811 per il telefono
satellitare) senza lo zero, più il numero dell'abbonato. Per telefonare
in Italia comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città con lo
zero, più il numero dell'abbonato.
Ambasciate e Consolati :
Sede dell'Ambasciata d'Italia in Tanzania:
Dar es Salaam Upanga - 316, Lugalo Road - P.O. Box 2106
Tel. 0025551 115935-6 - Fax 115938
E-mail: falchetto@raha.com
Sede dell'Ambasciata della Tanzania in Italia:
Via C. Beccaria - 00196 Roma
tel.
06 36005234-3210923-3217668 Fax 06 3216611.
Norme
Doganali:
Liquori (una bottiglia), tabacco (200 sigarette o 50 sigari o 250 gr) e
250 gr di profumo sono esentasse per le persone che hanno superato i 16
anni. I turisti che acquistano gemme preziose, sculture Makonde,
articoli in pelle e prodotti dell'artigianato locale, devono conservare
le ricevute di acquisto da esibire, se richieste, alla partenza al
personale addetto alla dogana. All'arrivo viene consegnato il modulo di
dichiarazione valutaria che deve essere compilato ogni volta vengano
effettuati pagamenti in valuta straniera e che verrà controllato
all'uscita dal Paese. E' vietato esportare avorio. Al momento della
partenza va pagata una tassa di 20 US$ (soggetta ad eventuale revisione)
o l'equivalente in valuta straniera convertibile
Orari
Banche e Negozi:
Le banche sono aperte dalle 8.30 alle 13.00, dal lunedì al venerdì, il
sabato dalle 8.30 alle 12.00. Le agenzie di cambio osservano il seguente
orario: dalle 8.30 alle 17.00, dal lunedì al venerdì; il sabato dalle
8.30 alle 13.00. I negozi sono aperti dalle 7.30 alle 12.30 e dalle
14.00 alle 18.00, tutti i giorni tranne la domenica. I negozi a Zanzibar
sono aperti dalle 8.30 alle 17.00 con una breve pausa a mezzogiorno.
Itinerari:
Il Paese è prevalentemente costituito al suo interno da altipiani e
montagne isolate, come
il Kilimanjaro, intervallati da fiumi (Wami, Ruvu e Rufiji), da grandi
laghi (Victoria, Tanganika e Niassa) e dalla estremità orientale della
Rift Valley.
L'altopiano è un territorio formato da savane e steppe, ed è infatti
in questa area che sorgono i più importanti Parchi Nazionali del Paese
come il Serengeti e il Tarangire, il cratere del Ngorongoro e il famoso
Kilimanjaro.
Il parco nazionale di Arusha:
è una piccola gemma nel Paese e presenta tre luoghi spettacolari: i
laghi di Momella, il cratere Ngurdoto e il cratere Meru. Il parco è
famoso per la ricchezza della sua avifauna e per l'elegante Colobus
Monkey che vive nelle foreste di cedro e podocarpi. Gli altri animali
che più comunemente si possono incontrare all'interno del parco sono i
bufali, i rinoceronti, gli ippopotami, i leopardi, le iene, i babbuini,
gli elefanti, le giraffe, i facoceri, i cinghiali e le gazzelle. Il
parco si può visitare in una giornata essendo distante da Arusha appena
32 Km ed avendo un'area di 137 Kmq. Ci si può recare nel parco in
qualsiasi momento dell'anno, in aprile e in maggio è necessario il
fuoristrada.
Il parco nazionale del lago Manyara:
ad un altitudine di 960 m sopra il livello del mare. E' costituito
da una striscia di terra profonda tra i 6 e gli 8 Km, lunga circa 50 Km
e stretta tra le acque dell'omonimo lago alcalino e la ripida scarpata
occidentale della Rift Valley. Tutto il parco e' ricco di vegetazione,
dalla savana punteggiata ai giganteschi baobab, dalle foreste fluviali
ai boschi di acacia.
Visitato annualmente da migliaia di turisti, il parco del lago Manyara
si presta molto bene come tappa intermedia, interessante e riposante,
tra le tratte di Arusha e Ngorongoro o tra il Kilimanjaro ed il
Serengeti.
Il parco, attraversato dal fiume Endabash, offre riparo a babuini,
scimmie blu, bufali, elefanti, impala, ippopotami e ad una grande varietà
di uccelli, se ne vedono oltre 350 specie, inclusi i flamingo, l'ibis
sacro, i pellicani, lo svasso e la cicogna. Uno degli spettacoli più
consueti del parco sono i leoni che si arrampicano sugli alberi di
acacia. Il parco è infatti famoso anche per la sua rara vegetazione,
per i boschi di acacia e per i giganteschi baobab. Nella zona
meridionale del parco sgorgano le sorgenti di acque calde sulfuree di
Majimoto. Qualsiasi momento dell'anno è adatto per un'escursione nel
parco. Nei pressi del parco si trova il villaggio di Mto-Wa-Mbu dove i
turisti possono effettuare una sosta per vedere il mercato
dell'artigianato locale e dei tessuti.
Da Manyara proseguendo verso ovest si può raggiungere:
l’Area
protetta Ngorongoro: quest'area
comprende un vasto territorio di circa 8200 Km2 con numerosi monti di
origine vulcanica.
L'altopiano confina con il Serengeti a ovest e con il
lago Manyara a sud-est.
Il cratere del Ngorongoro rientra nella lista dell'Unesco come
patrimonio naturalistico per l'umanita', mentre il parco e' un area
protetta. Uno speciale statuto consente così ai pastori nomadi masai di
usufruire liberamente dei pascoli per le proprie mandrie di mucche e
capre. Il fondo del cratere e' frequentato da tutta la
grande fauna africana (all'infuori delle giraffe che non riescono a
scendere nella grande caldera). Le pendici, con un altitudine di 2300 m,
sono coperte da una foresta semipluviale (l'habitat ideale per gli
elefanti). Nel fondo del cratere vivono leoni, bovidi in grandi mandrie
(bufali, gnu e antilopi) ed un buon numero di iene maculate. Le zebre
frequentano le piane saline del lago Magadi e nei suoi anfratti fangosi
hanno stabilito il loro territorio gli ippopotami. Nella boscaglia di
acacie troviamo sia i rinoceronti (continuamente sorvegliati dai rangers
locali poiché sono prede ambite dai bracconieri) che gli elefanti.
Il Parco nazionale di Tarangire,
che si estende per 2.599 Kmq, è situato a soli 120 chilometri da Arusha
e a sud-est del Parco Nazionale del lago Manyara. Tra giugno e settembre
vi è la più alta concentrazione di animali all'interno del parco che
emigrano dalle steppe aride dei Masai verso il fiume Tarangire. Fra le
varie specie faunistiche da vedere vi sono gli elefanti, i bufali, i
leoni, i cinghiali, le antilopi, le zebre, i piccoli e i grandi kudu, le
gazzelle e gli impala. Il parco è inoltre famoso per i pitoni
arrampicatori. Da novembre a maggio si possono avvistare anche le
aquile. Il periodo consigliato per visitare il parco va da giugno a
novembre.
Il Serengeti:
si estende su di un'area di 14'763 Km2. Confina a
ovest con il lago Vittoria, a est con la riserva del Ngorongoro
mentre a nord si
congiunge con il parco Masai Mara (in territorio Kenyano). Si
trova ad un altitudine che va dai 1000 m nei pressi del lago Vittoria,
sino ai 2000 m verso il cratere del Ngorongoro. La vegetazione e'
prevalentemente formata da immense savane piatte con erba di varia
altezza e costellata
dai famosi "KOPJES" (tipica formazione rocciosa), da aree
coperte da cespugli, con gruppi di alberi di acacie. La fauna si
può paragonare a quella del Masai Mara in Kenya, con la differenza che
qui e' più facile avvistare migliaia di grandi mammiferi e di predatori
in condizioni di completa naturalezza vagare per le praterie senza
orizzonte. Data la vastità del parco, i visitatori si concentrano
soprattutto nelle aree vicine ai lodges. Queste zone sono in particolare
quelle della valle di Seronera, al centro del parco, vicino ai kopjes di
Loliondo, Masai, Boma o la zona di Lobo (a nord-est).

Zanzibar
con
soli 20 minuti di volo da Dar es Salaam si può arrivare alla mitica
isola
di Zanzibar, fra candide spiagge ed una rigogliosa vegetazione
tropicale. La città di Zanzibar Stone Town è uno dei luoghi più
interessanti dell'isola, e si presenta al visitatore nel suo fitto intrecciarsi di strade strette, caratteristici bazar, piazze, moschee,
cortili.
La
città infatti è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità,
anche per le sue pregevoli antichità: il Beit al Ajaib detta
anche la "Casa delle Meraviglie", la costruzione più
importante della città, edificata nel 1883 per volere del Sultano
Barghash; i Bagni
Persiani costruiti anch'essi dal sultano
Barghash; il Forte del XVIII secolo costruito dai
Portoghesi,
che conserva al suo interno una collezione di bellissimi batik; il Palazzo
del Popolo che contiene il Museo Nazionale; il vecchio
Dispensario, la Grande Moschea; la Casa di Livingstone e
l'antico mercato degli schiavi, attualmente sede della prima cattedrale
anglicana dell'Africa orientale.
Sull'isola di Zanzibar è possibile effettuare escursioni a Kizimkazi
per ammirare i simpatici delfini, inoltrarsi quindi nella foresta di
Jozani, una riserva abitata da una specie particolare di scimmie rosse e
prima di rientrare fare una sosta al Parco dei Serpenti. Un'altra
escursione porta il visitatore verso l'estremità settentrionale
dell'isola, a Ras Nungwi una delle spiagge più belle di Zanzibar. Ed
infine con un breve tragitto via mare si raggiunge l'isola della
Prigione, dove è possibile conoscere da vicino le testuggini che qui sono protette. I mesi più adatti per
una vacanza a Zanzibar vanno da giungo a metà marzo, il periodo più
caldo comunque è solo a partire da gennaio. Anche Pemba, a nord di
Zanzibar, sebbene non ancora sufficientemente valorizzata, è un'isola
ricca di vegetazione ed incontaminata. Durante un breve giro dell'isola
si possono vedere le città di Wete, Chake Chake (la capitale) e Mkoani,
anche se non è facile trovare alloggio sull'isola.
Mafia è, assieme all'isola di Zanzibar, un paradiso ideale
per
i subacquei e per chi intende praticare la pesca d'altura. Sull'isola
inoltre in un certo periodo dell'anno si possono vedere le tartarughe
marine che si fermano qui per deporre le uova. La stagione della pesca
va da settembre a marzo, il periodo più adatto per una vacanza
sull'isola va da novembre a gennaio
Folklore
ed eventi culturali
:
In Tanzania si annoverano oltre 100 tribù in un complesso confronto di
culture, fra le quali emerge in prevalenza quella dei Bantu.
Fra
le immense savane di Serengeti, di Ngorongoro e nella regione del
Kilimangiaro vivono i Masai,
che mantengono pressoché inalterati i costumi di un tempo. Ciò è
dovuto al fatto che fra tutti i popoli africani, essi risultano essere i
più conservatori, gelosi dei loro antichissimi costumi e della loro
organizzazione sociale. Le credenze religiose sono piuttosto semplici.
Essi credono in un'entità superiore, divinità della pioggia, alla
quale si ricorrono nelle calamità più gravi. Sono inoltre ritenute
sacre alcune specie di serpenti e di alberi, anche l'erba è un simbolo
sacro. I Masai ricorrono ancora alle pratiche magiche conosciute dagli
stregoni che godono di un particolare prestigio
Cucina:
La cucina locale è in genere molto speziata e principalmente a
base di riso, carne e pesce. I sapori di questa gastronomia molto
semplice sono un misto fra la cucina araba, quella indiana e quella
swahili. Fra i piatti tipici della Tanzania c'è il "Pilau"
con riso, pesce e spezie, il "Wali na nyama" il riso con la
carne e lo "Ndizi", le banane cotte. Sulle isole si può
gustare un'ampia varietà di pesce e crostacei, tra cui le aragoste e i
gamberoni. La birra è la bevanda maggiormente servita. Da assaggiare il
tè di Zanzibar all'aroma di cannella.
Cosa
Comprare:
Tra gli oggetti dell'artigianato locale segnaliamo le sculture in legno
e in pietra saponaria, i cesti di sisal, le sculture in ebano, i tessuti
in cotone stampato (soprattutto lungo la costa) per cuscini, pareo o
coperte, i tessuti batik, le borse, le statuine, le maschere, i monili,
le pietre dure, i bracciali in ferro battuto, rame e ottone, e le
spezie. Bisogna tener presente che lance, coltelli e frecce, tipici
dell'artigianato locale, sono considerate armi. Sull'isola di Zanzibar
girovagando per i vicoli della capitale, è possibile concludere degli
ottimi acquisti nell'affollato e pittoresco mercato (contrattare).
Altri
riferimenti caratteristici per gli acquisti sono il villaggio di
Mto-Wa-Mbu con il mercato dell'artigianato locale e dei tessuti e
l'isola della Prigione. "Non comprate souvenir che costano la vita
agli animali",
è uno slogan del WWF contro il commercio illegale di specie in via di
estinzione e l'acquisto di prodotti da queste ricavati. La Convenzione
di Washington o CITES a cui aderiscono 146 Paesi tra cui l'Italia, vieta
l'importazione di qualsiasi prodotto di avorio o comunque ricavato dagli
elefanti, pelli di felini maculati e striati, gusci o prodotti di
tartaruga, molte specie di uccelli e scimmie, molte piante tra cui
orchidee e cactus selvatici. Per alcune specie occorrono invece speciali
autorizzazioni e in loro mancanza sono previste la confisca e severe
ammende.
Consigli Utili
Non bisogna mai scendere dai fuoristrada durante i safari se non si è
autorizzati dall'autista. Evitare di bere l'acqua del rubinetto e di
mangiare verdura cruda. L'abbigliamento deve essere leggero e comodo sia
per chi sceglie il safari sia per la vacanza lungo la costa. Durante la
sera si raccomanda
un abbigliamento pesante, soprattutto per le altitudini come il cratere
di Ngorongoro (pile e giacca a vento non sono da disdegnare), ad Arusha.
E' inutile però arrivare con equipaggiamento da Camel Trophy!! E' bene
calzare sempre scarpe comode e non dimenticare un cappello e gli
occhiali da sole, lampadine tascabili e repellenti contro gli insetti.
La religione musulmana vieta alle donne di indossare abiti troppo
succinti e abiti trasparenti, è bene tener presente queste abitudini
religiose soprattutto se ci si reca nelle moschee e nei villaggi delle
isole. E' consigliabile portare con sé tutto il materiale fotografico
prima della partenza.

4 Agosto
Partenza. Volo Milano-Fiumicino (io) & Bologna-Fiumicino (resto del
gruppo). Scalo ad Addis Abeba x Ethiopian Airline, ad
Amsterdam x KLM. Arrivo ad Arusha al Kilimanjaro International Airport, porta di accesso
alla zona dei safari.
5 Agosto Ci vengono a prendere all’aeroporto e ci portano al
Arusha Resort Centre. Safari dal 6 all’11 Agosto:
6
Agosto
Drive al Tarangire Safari Lodge per pranzo. Game drive nel pomeriggio. Cena e pernottamento al Tarangire Safari Lodge .
7 Agosto
Dopo colazione game drive a Serengeti, passando dal Ngorongoro. Pranzo al Ngorongoro Wildlife
Lodge.
Visita all’interno della cultura e della
vita quotidiana del villaggio Masai
Boma; assistenza di una guida per spiegazioni
e
approfondimenti. Cena e pernottamento al Seronera
Wildlife Lodge.
8
Agosto
Game drive la mattina presto. Ritorno per colazione. Game drive in mattinata. Picnic.
Game drive nel pomeriggio. Cena e pernottamento al Seronera
Wildlife Lodge.
9
Agosto Dopo colazione, drive di ritorno al
Serengeti. A Ngorongoro per
pranzo.
Cena e pernottamento al Ngorongoro Wildlife Lodge.
10
Agosto
Discesa
nel cratere per un tour di tutta la mattinata.
Nel pomeriggio dopo esser passati a vedere le
gole
dell'Olduvaj, spostamento alla Gibbs Farm. Cena e
pernottamento.
11
Agosto
Dopo colazione, visita alle cascate e alle Caverne degli elefanti. pranzo e drive verso Arusha passando dallo Snake
Park.
Arrivo ad Arusha nel tardo pomeriggio. Pernottamento al Arusha Resort Centre.
12
Agosto Transfer
al Bus per Dar es salaam. (8h ca.!). Pernottamento al Palm
Beach Hotel.
13
Agosto Via traghetto arrivo a Zanzibar.
Pernottamento a Stone Town al Coco de Mer Hotel.
Visita di Stone Town
14 Agosto
Coco de Mer Hotel. Visita all’isola di Changuu
15 Agosto
Coco de Mer Hotel. Bagno con i delfini a
Kizimkazi
16 Agosto Coco
de Mer Hotel. Spice tour
17 Agosto
Spostamento sulla costa a Nungwi. Pernottamento al Amaan Nungwi Bungalow.
18 Agosto
Amaan Nungwi Bungalow.
19 Agosto Amaan Nungwi Bungalow.
20 Agosto
Amaan Nungwi Bungalow.
21 Agosto Amaan Nungwi Bungalow.
22 Agosto
Amaan Nungwi Bungalow.
23 Agosto
Amaan Nungwi Bungalow.
24 Agosto
Ritorno via traghetto a Dar es Salaam. Pernottamento al Palm Beach Hotel.
25 Agosto
Volo di ritorno
Costi
Questo è il calcolo del costo del nostro viaggio con le modalità e
le sistemazioni di cui sopra: in generale potrà variare in funzione del numero
dei partecipanti, inoltre rilevante è il costo del safari, dove il tipo
di alloggio (in tende o in lodge e in quest'ultimo caso in funzione delle sistemazioni (camere doppie o triple),
fa veramente la differenza.
|
«
Visto
x Passaporto
£ 50.000
|
|
«
Volo a/r
£ 1.600.000
.
|
|
«
Safari
£ 1.480.000 pari a $ 740 (a £ 2.000)
|
|
«
Pernottamenti n.15 a Zanzibar/Arusha
£ 800.000
calcolando
a metà $ 45 la doppia b/b
|
|
«
Pasti
n. 15 giorni
£ 375.000 considerando £ 20.000/giorno
|
|
«
Traghetto a/r Zanzibar
£ 80.000
|
|
«
Varie;
£ 100.000
considerando pullman, taxi, vari
|
|
«
Noleggio auto
£ 100.000
(non indispensabile)
.
|
Totale
£ 4.585.000

Taccuino
di Viaggio
Partenza che piu' disastrosa
non poteva avvenire. L'aereo da Bologna del gruppone è dato da Alitalia con tre ore e
trenta di ritardo, tradotto vuol dire che non riusciremo a prendere il volo da
Roma per Addis
Abeba (si dice Addis Ababa!). Ma fortunatamente il gruppo reagisce al volo,
poichè prendono al volo il
treno per Roma, mentre noi (Lena, Roberta ed io) andiamo a fare il checkin per
tutti e grazie alla disponibilità dell'Ethiopian Airlines, al loro arrivo a
Roma, è tutto ok !
In
compenso partiamo anche con 1.5 di ritardo.....
Addis
Abeba e l'Etiopia appaiono alla mattina successiva di un verde stupendo, con
colline ricche di corsi e pozze d'acqua, anche dovuti ai temporali che
hanno imperversato. Temperatura 16°. Ma siamo in Africa ?
E
qui ci troviamo di fronte al primo stereotipo classico sull'Africa : "in Africa fa caldo !"
Dopo
aver sorvolato il Kilimangiaro che è veramente bello e imponente, arriviamo a
Arusha, scendiamo dall'aereo e ci accoglie un sole stupendo, un filo di vento e una
temperatura da sogno: circa 26°.
L'albergo
non è un gran che...., pazienza, ma alla mattina siamo tutti pronti alla
partenza per il safari, gasati come non mai.
Si
arriva al Tarangire Park, dove cominciamo a vedere animali da tutte le parti:
zebre, giraffe, elefanti e gazzelle in prevalenza. Uno sballo !
Sinceramente
non credevo di vederne tanti e così da vicino.
Alla
mattina, Lena, passeggiando all'ingresso del lodge si trova di fronte un
elefante che sta
facendo colazione, ma asciugate le due goccioline scese dalla fronte e chiusa la
bocca dall'emozione tutto ritorna naturale.
Cratere
del Ngorongoro: dal Lodge è come essere davanti all'oblò di un acquario, è
come osservare il mondo alla sua creazione. Al ritorno dal Serengeti avremo modo
di scendere a vederlo nei particolari per adesso accontentiamoci di respirarlo
dall'alto.
Villaggio Masai: qui la nostra reazione è varia: c'è chi li ritiene un pò troppo
turisticizzati,
chi non capisce come facciano pur parlando inglese a vivere
ancora in questi villaggi dove le case sono fatte di fango-sterco e rami e dove
comunque i bambini sono pieni di mosche e colpiti da malattie o chi ritiene che
sia comunque positivo
che continuino a vivere mantenendo le loro tradizioni.
Il
Parco del Serengeti ci appare immenso, è come un grande mare senza acqua ma
sostituita dalla savana. Non se ne vede la fine e quando finalmente arriviamo all'ingresso,
scopriamo di essere solo all'inizio, e che servirà ancora più di 1 ora per
arrivare al Lodge.
La
polvere è notevole, gli scossoni altrettanto, ma la visione d'insieme merita
assolutamente qualche disagio.
L'impressione
generale guardando gli animali è comunque quella di vivere in uno zoo al
contrario, dove in gabbia (nella jeep) siamo noi e loro sono fuori.
Fondamentalmente aveva ragione Josè (uno spagnolo che abbiamo incontrato),
quando ci diceva che, di fronte a loro bisogna ricordarsi che gli animali
.......siamo noi.
Che
dire di Zanzibar: due colori in particolare: il verde e il blu, dove finisce il
blu del mare e del cielo, inizia il verde dell'acqua sulla spiaggia e della
vegetazione. Ma bisogna anche aggiungerne un altro: il bianco sorriso dei
bambini sul loro viso che cantano Jambo Jambo....****
Il
viaggio è andato bene, ognuno
di noi ha trovato qualcosa di quanto stava cercando, o comunque ha goduto di
quanto ha incontrato e visto. Il gruppo nel suo insieme (21 persone) si è mosso
bene (ci siamo autonominati addirittura Ippo-group), non ci sono stati momenti di tensione,
ma anzi il piacere di stare insieme è regnato sovrano.
Che volere di più ?
A quando il prossimo viaggio ? - mi hanno chiesto tutti..........-
...................................
Per
ognuno di noi, in questo viaggio ci sono stati momenti o luoghi che hanno lasciato una traccia, un
segno.
Riporto un contributo di Lia che ha saputo coglierne alcuni momenti:
Tanzania 2001 Un
frammento di Eden alla GIBBS FARM.

La terra rossa della strada aveva incipriato i nostri
visi curiosi, quella sabbia del colore del fuoco
rendeva rossi i nostri capelli e rossi ogni pianta o
cespuglio o casa al limitare della strada e anche più
oltre... fino a confondersi coi colori della savana.
Gli scossoni delle jeep ci avevano un po' frastornati
e desideravamo "qualcosa" che ci coccolasse.
Ad un tratto e repentinamente lasciamo la strada rossa
giriamo a sinistra per inerpicarci verso l'interno e
verso un verde sempre più rinfrescante...
Alle nostre spalle lasciamo villaggi con capanne di
canne e fango e bambini con le manine tese in un amichevole saluto o impegnate in gesti che mimano la
richiesta di biro che scrivono!
La strada finisce all'improvviso davanti ad un
giardino incantato, dove le piantagioni di caffè si
alternano ordinate a coltivazioni di geometrici orti.
Gli occhi sono frettolosi per poter raccogliere quante
più immagini sia possibile fotografare...
Sembra veramente un pezzettino di Paradiso terrestre dove
ogni sorta di uccello variopinto si attarda a beccare
saporita frutta sistemata gradevolmente per loro su un
tavolino di pietra.
Le camere per noi sono ospitali villette riscaldate da
un elegante camino...
Il resto... perderebbe nel racconto fatto di sole
parole, il resto bisogna andarlo vedere o rivedere!
Sono queste le "coccole" che ci aspettavamo senza
sapere che ci fossero!
Pensieri in libertà ripensando alla Tanzania
Lia
|
Link utili e interessanti |
|
Zanzibar |
www.sognandozanzibar.it
: per avere informazioni, dettagli, immagini da un innamorato dell'isola
www.allaboutzanzibar.com
: utile per la ricerca di alberghi in tutta l'isola
www.zanzibar.net :
informazioni varie (in inglese)
|
| Tanzania |
www.continentenero.it
: una panoramica dell'intero continente africano
www.itinerariafricani.net
: una serie di proposte e informazioni interessanti e
utili
www.whiteyellow.com/cordialtours.com
: è l'agenzia che ho utilizzato per l'organizzazione del safari.
In gamba e di parola.
www.sogni-africani.com/index.htm
: agenzia della Svizzera italiana che organizza viaggi consapevoli e
responsabili. |
| Testo canzone Jumbo |
Jambo
Jambo
Jambo bwana
Habari gani
Mzuri sana.
Wageni Wakaribshwa
Kenya yetu Hakuna Matata.
Kenya nchi nzuri
Hakuna Matata.
Nch ya maajabu
Hakuna Matata
Nchi yenye amani
Hakuna Matata
Hakuna Matata
Hakuna Matata |
|
|