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Si è trattato di un viaggio organizzato, una classica crociera sul Nilo, che in genere non amo, ma rappresentava da anni un desiderio di Lena, mia moglie, appassionata dell'Egitto e del Nilo e che in concomitanza dei nostri 30 anni di matrimonio, mi è sembrato doveroso effettuare e regalarle.
Devo riconoscere che la visione che il Nilo offre navigandolo, non può essere scambiata con le immagini e le sensazioni che si sarebbero potute ricevere se gli stessi luoghi si fossero percorsi via strada o per ferrovia.
Il Nilo permette di vivere il contrasto dei colori e di vita che si incontra nel suo corso, che arriva alle sue sponde e che si irradia lateralmente arrivando all'inizio del deserto.
Nel breve spazio di poche centinaia di metri, si passa dalla vita a quella che potrebbe rappresentare la morte, dalla convivenza tra persone e animali al pascolo, alla solitudine, dalle voci della natura e delle persone, al silenzio rotto solo dal vento.
Certo ci sono anche degli aspetti negativi, come la quantità di navi che lo percorrono, dei lunghi tempi di attesa per passare le chiuse, degli attracchi paralleli con altre navi nei punti chiave di attracco del percorso per i quali sei costretto ad attraversarne tutti i saloni prima di toccare terra; ma è anche come ripercorrere un déjà vu forse intravisto in tanti documentari e in un vecchio film come "Assassinio sul Nilo" anche se in questo caso senza omicidi.
 
 
  
  
 

 

 

 

 

 
 
 

Percorso effettuato

                                                                                
Luxor

La valle dei Re con le tombe di Ramsete IX
Tempio della regina Hatshepsut
Tempio di Habou
Colossi di Memnon
Tempio di Luxor
Tempio di Karnak

 

Edfu

Visita del tempio di Edfu dedicato al dio Horus

 

Kom Ombo  

Visita al tempio dedicato agli dei Sobek e Haroeris

Assuan 

Visita all’isola Agilika (Tempio di Philae) con il santuario alla dea Iside
Navigazione in feluca intorno all’isola Elefantina

Visita alla diga di Assuan
 
 

Abu Simbel

Tempio di Ramsete II e della moglie Nefertari

Informazioni sui siti archeologici

Tempio della regina Hatshepsut

Si tratta di un caso unico, in quanto era una Regina Faraone; del periodo 1500 a.C. figlia di Tuthmosis I, era già destinata a regnare, ma in quanto donna, dovette attendere la morte del fratellastro successo al padre diventandone la tutrice del figlio. Appare in alcune immagini mascolinizzata, addirittura con barba posticcia; il suo più famoso tempio è quello denominato Deir el Bahari costruito su tre livelli. Ha regnato per 22 anni lasciando il regno a Tuthmosis III ormai adulto.    

                       



                       Tempio di Luxor

Luxor era l'antica Tebe dei Greci e fu anche capitale dell'Egitto sotto i re del Nuovo Regno. Famosi sono i suoi due templi: quello dedicato a Amon e quello di Karnak.Il monumento presenta un grande obelisco e alte statue dell'epoca di Ramses II, con una serie di sfingi nel viale d'entrata. 

Tempio di Karnak

Si tratta di una delle più celebri località d'Egitto e del mondo antico. Il suo maggiore splendore quale santuario di Amon fu durante il Nuovo Regno. Il complesso templare si sviluppò gradualmente in circa 2000 anni, ogni Faraone ne fece aggiungere una parte che raggiunse dimensioni di 500m per 700 m. E' suddiviso in tre parti tutte circondate dalle mura del recinto sacro: l'area del Tempio di Amon, l'area del recinto di Mut e l'area del recinto di Month, il dio falco. In entrata si trovano una serie di arieti, ma quello che lo contraddistingue è il numero delle colonne che nella sola sola ipostila ne conta 134.

 

Tempio di Philae

Si tratta di un’isola a circa 5 Km a sud di Assuan. Dopo la costruzione nel secolo scorso di uno sbarramento allo scopo di costituire un serbatoio idrico, le acque sommersero l’isola di Philae, che si trova poco a monte di quello sbarramento con i suoi monumenti .Negli anni 60 si decise di recuperare oltre che i monumenti di Abu Simbel anche quelli dell’isola di Philae, operandone lo smontaggio e il trasferimento sulla vicina isola di Agilkia. Oggi ricostruito si visita il santuario di Iside, celebre luogo di pellegrinaggio costruito soprattutto in età tolemaica. Il successo di tale culto va ascritto principalmente alle caratteristiche pro- fondamente umane del mito osiriaco, che vede nella figura di Iside una moglie e una madre amorosa e la madre del faraone regnante. Horus bambino, in braccio alla madre Iside, simbolo di coloro che hanno bisogno di protezione, sarà l’origine dell’iconografia cristiana di Gesù in braccio alla Madonna. Alle spalle del tempio, all’estremità settentrionale dell’isola, si trova un arco romano o porta di Diocleziano e, sulla riva orientale, l’edificio più bello dell’isola, il padiglione (o chiosco) di Traiano, a forma di portico rettangolare con quattordici colonne dai capitelli campaniformi. Qui i Nubiani vi vennero sino all’ultimo a venerare gli dei, anche quando l’Egitto intero abbracciò la fede cristiana; proprio Philae fu l’ultima dimora delle divinità egizie, le quali furono scacciate per sempre dalle truppe inviate da Giustiniano (531 d.C.), che chiusero i templi pagani e li trasformarono in chiese cristiane.

Kom Ombo

Si trova il tempio dedicato a due dei: al solare Haroeris e al dio coccodrillo Sobek.
E' costruito in modo classico: un cortile con colonnato su tre lati, precede una sala di 10 colonne, dalla quale si passa in una successiva ancora di 10 colonne, seguono i vestiboli e infine il santuario. A differenza di tanti altri templi, qui i santuari sono due e l'insieme appare come una duplicazione. Visibile nel cortile il nilometro, un pozzo collegato al Nilo che serviva per verificare l'altezza delle sue acque e quindi decidere che tasse richiedere al popolo.

Abu Simbel

E' una località della bassa Nubia, dove si trovano due celebri templi di Ramses II. Il tempio maggiore presenta 4 enormi statue di Ramses II seduto al trono, la cui altezza è di 20 metri, tutte scolpite nella roccia; nella sala principale è presente il "poema di Pentaur" cioè la battaglia in cui Ramses II sconfisse gli Hittiti. La particolarità del tempio è che l'apertura è stata calcolata in modo che 2 volta all'anno: il 21 ottobre e il 19 febbraio il sole vi penetra illuminando il volto del faraone all'interno. Il tempio minore era invece dedicato a sua moglie Nefertari, davanti alla cui facciata si trovano sei colossi in pietra, raffiguranti la regina sotto le spoglie di Hathor e affiancate a due statue del faraone.
In entrambi si trovano bellissime rappresentazioni, i cui colori e figure appaiono in tutta la loro bellezza. Questi due templi sono stati salvati dalle acque del lago Nasser e spostati di 200 metri, in altezza dopo essere stati tutti tagliati in blocchi.

Consiglio
Da vedere assolutamente il film "Assassinio sul Nilo" tratto da un libro di Agatha Christie

Le fotografie del mio viaggio in Egitto

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