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BUDAPEST

Dopo alcune valutazioni su altre città europee, la scelta è caduta su Budapest, una città che non conoscevamo, capitale di uno stato che nelle epoche passate era rimasto anch'esso sotto l'egemonia sovietica, ma che dal muro di Berlino, mi sembrava avesse cercato di uscire dal passato, fortunata forse di non avere in casa problemi etnici come tanti altri Paesi dell'est.

Attraverso Internet ho incrociato le indicazioni di un visitatore che indicava il suo gradimento sulla Pensione Abel Panziò, una bella villetta in stile liberty, costruita nel 1913 e gioco forza è stato prenotare perché nel frattempo eravamo diventati in otto. La scelta si è dimostrata felice, la sistemazione ottima, la pensione la definirei proprio familiare, e il problema che apparisse un pò decentrata rispetto al centro della città, si è rivelata errata perché i trasporti pubblici di Budapest sono eccezionali e nel giro di 15 minuti potevamo arrivare ovunque.
Insomma da consigliare a occhi chiusi !

Sicuramente una delle cose da sottolineare positivamente, sono proprio i mezzi urbani di trasporto: è sufficiente fare un abbonamento giornaliero presso una sede delle metropolitana e si può accedere a qualsiasi trasporto di superficie o utilizzando le 3 linee esistenti. Il costo è ottimo, circa € 13,5, per 3 giorni e usufruendo di un servizio preciso al minuto, attivo sino alle 23,00 e efficiente, basti pensare che sui tram, prima di ogni fermata, esiste un pannello luminoso che indica oltre al nome della fermata, il numero degli altri mezzi di trasporto che si sarebbero potuti cambiare.
Insomma come a Milano.....
Una cosa piacevole è che per accedere alla metropolitana, non esistono tornelli, nessun controllo, si entra, si sale e basta.
Attenzione però, perché i controlli ci sono, salgono in borghese, assomigliano a dei buttafuori gentili, si infilano sul braccio una fascia distintiva e chiedono il biglietto; in caso di assenza la multa è tosta e il gioco non vale .........     

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Cosa visitare in particolare nella città ?
La cosa più piacevole ritengo sia passeggiare lungo il Danubio, approfittando di una bella temperatura primaverile (attenzione che in estate la temperatura può raggiungere anche i 37°-40°), o salendo sul tram n.2 (o il 19 sul lato di Buda), che percorre tutto il lato di Pest e permette di osservare una serie di edifici notevoli: il Parlamento, statue di eroi e personaggi magiari, il ponte delle Catene, una serie di edifici in stile liberty, tutta la zona di Buda sull'altra sponda con il Palazzo Reale sulla collina, il Mercato Coperto, il Macello Pubblico, il Palazzo delle Arti.
Ma tanti sono i palazzi imponenti, quasi una Parigi più severa e austera, ma ricca e fastosa.
Tanti sono gli edifici, i musei, le chiese e i palazzi da visitare, segnalo solo due cose che mi hanno particolarmente colpito:  i bagni termali disponibili, (io sono andato ai Bagni Gellért), e il museo delle statue risalenti al periodo pre-caduta del muro di Berlino che è stato preparato fuori della città.

Sono tanti i bagni termali disponibili, risalenti ai Romani e perpetuati dagli Arabi durante il dominio Turco. Fra questi il Kiràly, il Rudas, o medicinali, come il Gellert,(dove sono andato e che appare nella foto) Lukàcs, Széchenyi; utilizzano fonti di acqua termale che sgorga da sorgenti naturali a temperature dai 21-78 gradi Celsius.
Sono disponibili in genere a giornate alternate garantendo il servizio sia per uomini che per le donne, in alcuni casi anche alla domenica.
Si può andarci solo per nuotare, ma in genere è un posto per rilassarsi, per leggere il giornale, giocare a scacchi, sempre in acqua a 36°-38°, magari usufruendo di un massaggio, dei bagni turchi o di una sauna.
Insomma un piacere per il corpo.

Il parco delle Statue, cioè Memento Park, si trova fuori di Budapest, comunque raggiungibile con il tram 19 o il bus 173, e quindi il pullman per Szoborpark.
Qui, sono state raccolte tutte le statue che sono state eliminate dalla città successivamente alla caduta del muro di Berlino.
Si tratta di un pezzo di storia raccontato dalle statue sia dal punto di vista politico che artistico.
Sono tante, imponenti, alcuni artistici, in genere più dei  manifesti politici, fatti di materiali diversi: saldando del buon ferro, di bronzo, o di veri tipi di marmo, ma tutte raccontano un'epoca, con le loro contraddizioni e le problematiche mai risolte.
Subito all'entrata ne appare una delle più significative:si tratta degli stivali di Stalin, cioè l'unica cosa che è rimasta attaccata al piedestallo della sua statua, dopo che è stata abbattuta.   

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Cosa manca dalle indicazioni inserite ? sicuramente un buon ristorante dove assaggiare la cucina ungherese.
Il consiglio è di andare da Firkàsz a Pest, dalle parti dell'isola Margherita.
Il nome significa "scribacchino" ed è stato fondato da un gruppo di giornalisti.
Tutti gli interni sono tappezzati di ritagli di giornali ungheresi e di strumenti per la scrittura.

   Merita sicuramente !


 

Link utili: Ufficio Turistico di Budapest
              Trasporti di Budapest
              Pensione A'bel Panzio
              Aeroporto di Budapest
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