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Belgio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Perché andare in Belgio ?
Fino a qualche anno fa, non sarebbe stata sicuramente fra le mie destinazioni preferite: troppo freddo, nebbia e pioggia e poi l'ho sempre considerato una terra con un territorio monotono, quasi tutto pianeggiante, senza fiumi e con un mare del Nord, per niente invitante.
Poi nel tempo, ho cominciato mentalmente ad assemblare qualche immagine di Bruges a cui ho aggiunto la scoperta che eravamo nella patria di Simenon, ma anche dove sono nati tanti fumetti come TinTin, i Puffi e Lucky Luke, di  Magritte, ma anche di un certo Django Reinhardt, uno dei padri del jazz come pure di Jean Baptiste “Toots” Thielemans, il patriarca dell’armonica a bocca.

Questo senza dimenticare che il primo contributo belga alla storia del jazz  è però addirittura antecedente e risale al 1846 quando Antoine Joseph Sax, che costruiva strumenti a fiato in ottone, brevettò il “Saxophon”...
Qui entriamo nell’epopea e a proposito di leggende non si può non ricordare che il ciclismo ha scritto (e scrive) alcune delle sue pagine più epiche sulle strette stradine del Giro delle Fiandre, la Ronde van Vlaanderen.

Insomma un Paese molto strano, dove ancora oggi si mescolano tante birre e tanto cioccolato, le patatine fritte con le cozze così come nel giro di pochi chilometri si mescolano in uno strano amalgama la lingua fiamminga e il francese.

Il viaggio è andato molto bene, è molto facile da organizzare e giunti sul posto tutto è apparso molto semplice avendo a disposizione dei mezzi pubblici funzionanti e puntuali seppur leggermente costosi rispetto all'Italia, con delle informazioni sempre chiare e una cultura del turista ben radicata e disponibile.
Eravamo in 4: Delia, Luigi (detto Gigi), Lena e il sottoscritto e questo che riporto sotto è stato il nostro programma.


Programma di Viaggio dal 13 aprile al 17 aprile
 

Non volendo ritornare tutte le sere a Bruxelles, (in treno circa 1 ora x viaggio), ho preferito ipotizzare una 1° sosta a Bruxelles con una andata e ritorno su Tournai, per  cominciare a spostarsi successivamente nei giorni successivi a Bruges.
Da qui ennesimo spostamento verso Anversa con possibile sosta a Gand.
Murales a fumetti
Nell’ultimo giorno si ritorna a Bruxelles perché in serata c’è il volo di ritorno.
Possibile inserire un giorno in aggiunta fermandosi tutto il giorno a Gand.

Si arriva al Brussels National Airport di Zaventem a km 14 a nord est della città.
Se scendete al piano 0 (livello stradale) troverete i bus che, con regolarità e in breve tempo, vi porteranno in centro città; se invece scendete al piano –1 potrete usufruire dei frequenti treni con destinazione le varie località del Paese.
In 20 minuti Brussels è raggiungibile con i treni shuttle dell’airport City Express o
Airport Line con le tre stazioni ferroviarie Sud (Midi) Centrale (Central) e Nord (Nord).  (€ 2,60 andata in 2° classe)

Treno Airport Express

Dalla stazione dell'Aeroporto di Bruxelles-Zaventem partono ogni ora 4 treni che portano alle stazioni di Bruxelles Nord, Centrale e Midi.
Il treno funziona tutti i giorni dalle 5 del mattino alle 00.30 di notte.
Il biglietto di seconda classe per Bruxelles Centrale costa circa 5 € inclusa la
Diabolo Tax (che resterà in vigore fino alla fine dei lavori per la stazione).
I ticket si acquistano in stazione o ai distributori automatici.

Autobus tradizionali
La De lijn offre un servizio autobus che porta alla stazione Nord di Bruxelles e alla NATO (linea 471)e alla fermata metro di Roodebeek (linea 659). Il servizio funziona dalle 5 del mattino a mezzanotte circa. I biglietti (2 €) si comprano ai distributori in aeroporto o direttamente dall'autista con un sovraprezzo

Taxi
Numerose compagnie di taxi stazionano fuori al terminal arrivi. Il costo per un trasporto al centro di Bruxelles si aggira intorno ai 45 €. I taxi autorizzati hanno l'insegna gialla e blu.

Expedia
Volo = Brussells Airlines partenza da M.Malpensa ore 6,30 (Volo SN3162) e ritorno ore 16,40/ 20,55 - € 100 andata e ritorno
valigia max kg 23 -
 

Consigliabile trovare un albergo in zona Centrale, vicino alla stazione per gli spostamenti dei giorni successivi.
Il pernottamento nel fine settimana permette di usufruire di sconti.
- Hotel Bloom -
The Residence Les Ecrins - la Vieille Lanterne - Queen Anne - Hotel a la Grande Cloche  (da noi utilizzato) –

Costi
Ho ipotizzato € 100 a/r x il volo e circa € 95 a notte per la doppia con servizi. Purtroppo dovendoci spostare tutti i giorni dormiremo sempre in posti diversi senza usufruire di sconti per il week end o altro.

Per mangiare pur non essendo un Paese particolarmente economico, ritengo si debba prevedere circa € 15 a pranzo (o anche meno se volante) e il doppio alla sera.
Piatto tipico:
moules (cozze) bollite in un brodo di verdure e accompagnate da patate fritte e da bere ovviamente birre.


Manneken PisBruxelles
   - 1° giorno - 13 aprile 2013 Sabato

La Città Bassa

La Grand-Place  è una delle più belle piazze in cui un viaggiatore possa imbattersi, definita da Jean Cocteau, uno che di estetica se ne intendeva, "il più sfarzoso teatro del mondo": c'è di che sbizzarrirsi tra l'eleganza dei palazzi in gotico fiorito, le facciate degli edifici delle Corporazioni decorate con i rispettivi stendardi, le bancarelle di fiori, le insegne finemente lavorate, gli artisti di piazza e il vivace affollamento delle birrerie storiche.  (Mercato dei fiori , tutti i giorni eccetto lunedì e giovedì  dalle 8,00 alle 18,00).

Da  vedere l’Hotel  de Ville, (sala delle Conferenze e degli Aldermen) e adiacente l'Ilot Sacré (traducibile in "Isola Sacra"), vero labirinto di strade e stradine dai nomi eloquenti (via del Pane, delle Erbe, del Burro, della Carne, del Pepe, delle Aringhe, dei Macellai, ne esistono centoventi riferite alla cucina); il simbolo di Bruxelles, il Manneken Pis, (il ragazzino che fa la pipì), la Galeries St. Hubert, Rue de Bouchers con alla fine la Jenneke Pis, (la bambina che fa la pipì).
Il Museo del Fumetto - Centre Belge de la Bande Dessinée – (ore 10-18, chiuso il lunedì). La traduzione del nome dal francese è appunto "striscia disegnata", oltre che nella miriade di bancarelle e negozietti specializzati.            
La Città Alta Palazzi sulla Grand Place

Il Palais Royal
(il palazzo ufficiale della famiglia reale) .
In aggiunta Place du Grand Sablon che nel fine settimana (sabato 9-17,00 e domenica 9.00- 14,00) diventa un mercato dell’antiquariato, Notre Dame du Sablon, esempio di architettura gotica ; e del Petit Sablon giardini con statue in bronzo, il mercato delle Pulci di Place du Jeu de Balle, Place Royale . Il vivacissimo quartiere popolare di Marolles, il cui cuore è la Place du Jeu de Balle che ospita un importante mercatino di antiquariato (da lunedì a venerdì  7-14,00 e sabato e domenica 7.00- 15,00).                                                          
la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula è la più importante del Belgio, (da vedere la vetrata con Giudizio Universale e il Pulpito)
 Il Museo Magritte di Bruxelles      - Place Royale 1 - Bruxelles

E’ ospitata la più grande collezione al mondo di opere di René Magritte, il famosissimo pittore surrealista. La struttura museale è stata aperta il 2 giugno 2009 ed è un vero e proprio centro di riferimento mondiale per lo studio e la conoscenza dell’artista.
La collezione vanta più di 200 opere tra oli su tela, gouache, sculture, oggetti dipinti, manifesti pubblicitari, spartiti musicali, foto e film realizzati da Magritte. Tra le opere esposte ci sono di certo i più grandi capolavori del pittore. La maggior parte proviene da lasciti, da prestiti privati e da acquisti dei Musei reali delle Belle Arti.
   

Atomium di Bruxelles, meraviglia senza tempo

L’atomium è uno dei monumenti più famosi del Belgio, si trova nel Parco Heysel di Bruxelles ed è stato costruito per l’Expo 1958.
Progettato dall’architetto André Waterkeyn, doveva durare sei mesi. Invece è ancora lì e resta una delle attrattive più visitate della capitale belga. La struttura è alta 103 metri ed è realizzata in acciaio con nove sfere dal diametro di 18 metri che rappresentano un cristallo di ferro ingrandito 165 · 10 volte alla 9°.

Orari di apertura:
tutti i giorni dalle 10 alle 18; il 24/12 e il 31/12 dalle 10 alle 16; il 25/12 e il 1/1 dalle 12 alle 18.
Costo del biglietto: 11 Euro; ridotto 6 e 8 Euro; gratis per bambini fino a 6 anni e disabili.
I biglietti si possono acquistare fino a mezz'ora prima dell'orario di chiusura.

Come arrivare all'Atomium:
raggiungete la stazione Beekkant della Linea 1 e poi da qui la linea 6 ferma Heysel/Heizel

  Birre
Ristoranti
 
Noordzee Mer du Nord 
45, Rue Sainte Catherine, Bruxelles pesce del Nord da consumare in piedi
Bia Mara Rue du Marche aux Poulets 41 Brussels  fish and chip
Fin de Siècle, Rue des Chartreux 9, Bruxelles  - cucina Belga , tipo Pub
Nuetnigenough, 25 rue du Lombard, Bruxelles  
- cucina Belga 
Viva M'Boma Rue de Flandre17, Bruxelles  
Carne, ex macelleria
Aux pavés de Bruxelles  Rue du marché aux fromages 1/3, Bruxelles Barbecue
Les Brassins 36 Rue Keyenveld, Bruxelles  - Brasserie       
Cafe La Brocante 170 Rue Blaes | 1000 BXL, Bruxelles - vecchia  caffetteria            
L'Ocean  Avenue Stalingrad, 94 e 112, Bruxelles Pesce nel quartiere arabo di Bruxelles
Friterie Fontainas 1, Fontainas, Saint-Gilles, Bruxelles
chiosco x patatine fritte

Personalmente abbiamo provato l'
Ocean che segnaliamo agli estimatori del pesce (in particolare del Nord) e il Fin de Siecle con un'ottima cucina belga in un ambiente molto simpatico e vivace

Tournai  2° giorno  - 14 aprile 2013 - Domenica

Il beffroi  ruba il blue al cielo di Tournai. Con i suoi 72 metri è la torre civica più antica del Belgio nella città più antica del Belgio. In piedi sulla Grand-Place lo sguardo delimita l’orizzonte e il profilo triangolare della piazza, cuore di questo centro francofono nella regione della Vallonia.
Sentire il suono delle 43 campane, fuse tra il XVI e il XIX secolo che formano il carillon del beffroi, emoziona molto. E’ melodia leggera che nasce vicina alle quattro piccole torri angolari della torre, aggiunte nel 1294, e vola nell’aria fredda della città a soli nove chilometri dalla Francia.

                    Grand Place di Tournai
 
 

La storia racconta che i primi ad arrivare qui furono i romani. Poi i franchi e i merovingi ne fecero la loro capitale. Lasciata al potere del vescovo locale, la città fu distrutta dai normanni ma annessa alla Francia da Filippo Augusto.
È quello un periodo di opulenza e prosperità: viene costruita la Cattedrale e si sviluppa il commercio della lana e della pietra. Durante le guerre di Religione, Cristina di Lalaing difese il centro dagli spagnoli. La statua che ho di fronte a lei dedicata dimostra quanto gli abitanti le furono grati.

I lunghi combattimenti però mandarono in rovina Tournai, e anni dopo si arrese a Luigi XIV. Il monarca la lasciò agli austriaci che la persero ancora ad opera di un altro Luigi, in questa occasione XV, che la riconquistò con la battaglia di Fontenoy. Terminato il furore rivoluzionario, la città venne annessa all’Hainaut belga.

Nel maggio del 1940, durante la Seconda guerra mondiale, fu colpita dai bombardamenti nazisti e quasi rasa al suolo. Ancora una volta rinacque da sé grazie a una serie di piante originali che diedero l’opportunità di restituirla alla sua antica foggia.

Risalendo la piazza verso il beffroi, guardo con interesse altre facciate pregiate specchiarsi nelle pozzanghere lasciate da un temporale fulmineo: la Halle aux Draps, il mercato dei tessuti, del 1610; la Conciergerie des Halles del 1611, il TournaiBalliage del 1612 e la Grange aux Dimes de l’abbaye Sint-Martin, il granaio delle decime del 1633 sono una meraviglia per gli occhi e per il ricordo di questo luogo intriso di storia.

Entrato nell’ombra ormai quasi asciutta della torre civica, intravedo alla sua sinistra le guglie della Cattedrale. Anch’essa come quella più famosa di Parigi si chiama Notre-Dame ed è uno dei più importanti monumenti religiosi del Belgio e patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Ferita e instabile, la chiesa è fasciata dentro e fuori per proteggerla da eventuali cadute che potrebbero dilapidare per sempre il suo inestimabile valore artistico e culturale, figlio di stili diversi e secoli di lavoro che si sono sovrapposti sino a renderla unica.
La cattedrale è dominata da cinque torri quadrate e la più alta raggiunge gli 83 metri. La navata risale al Duecento, mentre il coro al Trecento. Caratterizzata da gigantismo con i suoi 130 metri lunghezza e dall’eleganza raffinata degli interni rappresenta il passaggio dal romanico della Schelida al gotico.
Entrando da rue des Chapeliers si può ammirare il suo tesoro: una ricca collezione di cimeli medievali tra cui una croce bizantina con smalti che racchiude un pezzo della Vera Croce. Uscito dalla chiesa, guardo il cielo di Tournai: mentre grosse e gonfie nuvole grigie lo attraversano e sbattono contro il beffroi, le 43 campane del carillon suonano le cinque.
Tratto da il Reporter

per il pernottamento: Hotel D’Alcantara - Cathedrale

 
 


Bruges
  - 3° giorno  - 15 aprile 2013 - lunedì

Viaggio di circa 1 ora da Tournai o dalla Stazione Centrale o Midi (un treno ogni Markt30’) di Bruxelles
Arrivando alla Stazione, la prima sosta degna di nota si ha al Begijnhof, rue Wijngaardplein 1, uno dei più antichi e pittoreschi beghinaggi belgi ancor oggi abitato da monache benedettine che potrete incontrare nei silenziosi prati, di ritorno dalla preghiera mattutina.  Si trattava di comunità di donne sole, orfane, nubili o vedove (le cosiddette beghine, così chiamate in riferimento a una Santa Begga) che, pur non prendendo i voti, sceglievano di ritirarsi dalla vita secolare guadagnandosi da vivere facendo le sarte, le levatrici, le infermiere o dando assistenza ai bisognosi.
A sud del beghinaggio, splendide vedute si alternano sul
Minnewater, il cosiddetto “lago d’amore” nel quale sguazzano cigni, papere ed anatre.

Cuore della città è il Markt, un ampio spazio rettangolare sul quale svetta il duecentesco campanile Beffroi, dalla cui cima si possono scattare bellissime fotografie panoramiche.  Se vi troverete a Bruges il sabato, la domenica o il mercoledì potrete passeggiare accompagnati dalle note dei concerti suonati con il carillon di 47 campane che è ospitato nella sommità della torre. Accanto, lo scenografico Burg, la piazza sulla quale si affacciano il bellissimo Municipio ricco di decorazioni e la Basilica del Sacro Sangue. Imperdibile la visita alla chiesa di Nostra Signora, che conserva la famosissima Madonna con bambino di Michelangelo, l’unica statua del Buonarroti che lasciò l’Italia con l’artista ancora in vita, ordinata ed eseguita per alcuni mercanti locali.
Groeninge Museum – ospita collezione di antiche opere divan Weyden, van Eyck, Bosch, e Pieter Bruegel il Giovane, Delvaux e Magritte.
Anche se non si deve pensare di trovare un'acqua limpida e fresca, merita sicuramente un giro sul battello x i canali da cui vedere le case e la cittadina da un altro punto di vista.
Da visitare è sicuramente anche la zona del mercato del pesce (Vismarkt) adiacente, ove spesso delle orchestrine itineranti accompagnano il lento defluire dei turisti.

Ristorante Gruuthuse Hof Mariastraat 36, Bruges accanto alla Chiesa di Nostra Signora
Gran Kaffee de Passage
www.passagebruges.com Dweersstraar 26-28, Brugge  (che consiglio vivamente )

Birreria Staminee de Garre  -
H
otel Groeninghe, Jacobs , Karel de Stoute, Hotel Goezeput  (che consiglio vivamente )
 
 
Anversa
con sosta  (da valutare) a  Gent 4° giorno - 16 aprile 2013 - martedìStazione di Brugge

Mezz’ora di treno da Bruges portano a Gand o Gent,
città ricca di monumenti e tanta buona musica, da cui è possibile proseguire per Anversa.

Gent

La Stazione ferroviaria è piuttosto distante da centro storico, ma la passeggiata che vi condurrà – attraverso anonime vie ed edifici – al centro storico renderà ancor più piacevole la scoperta.
Sorge elegante sulla confluenza di due fiumi e conserva l’aspetto di “città sull’acqua” con le suggestive vedute delle case rinascimentali che si specchiano nei canali che attraversano il centro storico
.
Centro della vita della cittadina è il Limburg, la larga strada sulla quale si affacciano i principali monumenti, a cominciare dalla Cattedrale di S. Baafs, grandioso edificio gotico all’interno del quale è conservato il polittico dell’Agnello Mistico di Hubert e Jan van Eyck, capolavoro e sintesi della scuola dei primitivi fiamminghi. Uscendo dalla Cattedrale si incontrano, in rapida successione, la Lakenhalle, o mercato dei tessuti, e la poderosa torre del beffroi, lo Stadthuis e la chiesa gotico-primitiva di Sint Niklaas, in fase di restauro. Siamo ormai a due passi dal Graslei, la pittoresca strada su cui si affacciano gli edifici delle antiche Corporazioni dalle caratteristiche facciate con timpani a gradoni: la Casa della Tappa dei grani ne costituisce il primo esempio. Arrivate al ponte di San Michele e avrete una magnifica veduta dell’insieme.

 Taverna Dulle Griet x bere birra
 
 

Anversa

Appoggiata sulle rive orientali dello Scheldt, è la seconda città fiamminga del Paese.
Da vedere la chiesa
Sint Pauluskerk che contiene pitture di Rubens e Van Dyck;
Rubensil Vleeshuis, edificio con torri e torrette in alternanza di pietre e mattoni.
Il
Museo delle Belle Arti a circa 2 km dal Grote Markt,  propone oltre un migliaio di opere di pittori classici, compresi i Primitivi Fiamminghi, (Rubens, Van Dyck, Jordaens, ma anche Magritte, Ensor), il quartiere stesso dei diamanti, subito dietro la Centraal Station

Arrivati alla Centraal Station imboccate la De Geyser Lei e vi troverete subito nella zona pedonale, ricca di negozi e affollata di persone dedite allo shopping.
Una deviazione sulla sinistra del Meir, l’arteria principale, vi condurrà alla
Rubenshuis (Rubensstraat 9-11), la casa che Rubens acquistò nel 1611 e abitò fino alla morte dopo averla abbondantemente ingrandita ed abbellita. La visita permette di rendersi conto di come viveva un ricco abitante dell’Anversa del XVII sec.: le stanze non sono molto grandi, ma numerose e ben arredate e si articolano intorno ad un cortile che, a sua volta, immette in un grazioso giardino.
Tornati sul Meir si prosegue fino alla poderosa mole della cattedrale
Onze Live Vrouwkathedraal, la più vasta chiesa gotica del Belgio, caratterizzata dalla stupenda torre del 1521-30 (la torre di destra è invece rimasta incompiuta).
L’ampio interno a 7 navate conserva ben 4 capolavori di Rubens: la Discesa dalla Croce, la Resurrezione, l’Assunzione e l’Elevazione della Croce.
A due passi dalla Cattedrale si apre la
Grote Markt, la piazza principale su cui si affacciano vari antichi palazzi e lo Stadthuis, ossia il Municipio, in stile rinascimentale.
La Suikerrui è la breve strada che unisce la Grote Markt alla
Schelda, il fiume che bagna Anversa e allo Steen, l’ampio lungofiume lungo il quale gli abitanti amano passeggiare o stendersi a prendere il sole. Non potrete non notare la sagoma del pittoresco Castello risalente al XIII sec., ma ampiamente restaurato e rimaneggiato nei secoli successivi. Una camminata sul fiume Schelda, fino ad arrivare allo Steen, un castello del 1200, ricostruito nel XVII secolo da Carlo V, il più antico edificio di Anversa che ospita in Museo Nazionale Marittimo.
Nel parco marittimo, che si trova accanto al museo, si possono vedere le navi reali e diversi reperti archeologici. Gli elementi di questa collezione sono organizzati intorno ad alcuni temi, come la navigazione, la pesca, la spedizione Belga al Polo Nord

Pernottamenti :
Coco-Mat Residence  (da noi utilizzato) - Hotel Postiljon - Hotel Scheldezicht  (booking.com) –
Ristorante : Mampoko Amerikalei 8, Anversa - Nuance Kiliaanstraat 6 Duffel, Anversa -
Grill House 77 Lange Leemstraat 77, Anversa - Cafe Lambik Lange Leemstraat 16, Anversa

Qui abbiamo preso l'unica fregatura, cenando presso il Hoffy's un ristorante di cucina ebraica (che ovviamente sconsigliamo).
In realtà è una gastronomia, dove si può scegliere fra i tanti piatti presenti. Il cibo viene quindi riscaldato in un normale forno a microonde e servito al tavolo.
Il prezzo è stato superiore della media di tutto il viaggio.

 
   
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