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Andalusia

 

 


 

  Programma di Viaggio
  Nella prima stesura del viaggio non avevo ipotizzato la visita a tutte le città dell'Andalusia, a favore di una escursione in Marocco, a Tangeri.
Dopo un ripensamento sui tempi e gli interessi culturali, con Luigi e Delia, gli amici con i quali abbiamo viaggiato, si è optato per una visita completa alle tre città: Siviglia, Cordoba e Granada e con la possibilità di un passaggio anche su Ronda, Tarifa e Cadice.
Pur essendo in ottobre, il tempo è stato ottimo, facendoci trovare circa 30° a Siviglia e poco meno nelle altre città, ma fortunatamente con poca umidità e ventilato sopratutto a Granada e a Tarifa.
Solo Cadice ci ha accolto con una bella e per fortuna breve perturbazione.

Senza nulla togliere agli aspetti artistici e culturali che hanno offerto le città, se dovessi illustrare con due sole fotografie ciò che mi ha particolarmente colpito, non avrei dubbi, con una prima foto che raffigura i panorami delle continue colline, quasi ricamate da estensioni di oliveti o già arate e pronte per una prossima semina. Si susseguono per chilometri senza interruzione di fabbriche, case e strade e con quei pochissimi paesi isolati, sempre di un bianco accecante, posizionati sulla loro groppa.
 
La seconda, forse anche merito di una giornata stupenda, è sicuramente il panorama da Tarifa, con il Marocco di fronte a km 14, su uno stretto di mare che appare più frequentato di un'autostrada spagnola, con navi di tutti i generi che entrano ed escono per dividersi poi poco dopo a destra verso il Portogallo e l'Europa o a sinistra verso l'Africa e l'America.

 
Uno spettacolo per chi ama il mare, ricco di suggestione, di ricordi delle colonne d'Ercole, tra il mito e la storia, ma anche pervaso di avventura, di vento, di vele e di attraversate atlantiche.

Una piccola considerazione
la meritano i monumenti visitati che possiedono degli elementi comuni, in quanto sono stati costruiti su precedenti moschee o palazzi costruiti negli anni dal 700 al 1100, dai vari Emiri mussulmani che vi risiedevano. Successivamente, con la riconquista cristiana, dal 1200 al 1500 sono stati modificati, integrati, sventrati o parzialmente convertiti in chiese, con altari, cappelle e simboli cristiani. In genere, adiacente l'ingresso ai vari edifici è sempre presente il Patio degli aranci, irrigato da percorsi d'acqua, che volevano creare un momento di rilassante frescura al visitatore. 

In alcuni casi l'operazione è particolarmente evidente, come nella Mezquita o nell'Alahmbra, con risultati che personalmente non ritengo eccezionali, ma solo un incastro di due culture artistiche con avevano caratteristiche diverse, a volte opposte.
La contrapposizione dei mosaici bizantini, dei marmi lavorati, degli azulejos, delle pareti interne decorate in stucco con motivi di conchiglie, fiori, stelle e scritte varie, è contrapposta ad altari, con un effluvio di oggetti sacri d'oro, di quadri e tavole con immagini di santi. 

 
 

                Programma di massima

-          Siviglia     2 giorni  (4-5 ott.)

-       Noleggio auto e partenza per Cordoba  -  km 140
 
(6 ott.)

-          Cordoba  1 giorno  (6 ott.)

-          Transfer Cordoba – Granada km 160 (7 ott.)

-      Granada  2 giorni  (7 – 8 ott.)

-          Transfer  da Granada  - Ronda  km 177  (9 ott.)

-          Transfer  da Ronda  - Tarifa km 140 (9 ott.)
Si  dorme a Tarifa (9 ott.)

-          Transfer da Tarifa – Cadice  km 105 (10 ott.)

-          Transfer   Cadice  - Siviglia  km 124
Si  dorme a
Siviglia (10 ott.)

-        Restituzione dell’auto a noleggio   
Ritorno con aereo (11 ott.)

 


Visitare Siviglia

o   La Cattedrale e la Giralda (contiene la tomba di C. Colombo e pitture di Murillo)

o   Real  Alcazar

o   A nord  Plaza Santa Cruz e il quartiere ebraico

o   Passeggiata lungo il fiume Guadalquivir

o   Plaza de Toros de la Maestranza -

o   Plaza de Paseo de Cristobal Colon e Plaza del  Altozano

            

o   Dormire : Hotel Patio de las Cruces costo € 63 a notte = tot. 126
                 Hotel Madrid Sevilla  costo € 70

 

o   Mangiare : Restaurante La Cueva; Enrique Becerra; Cafe Bar Catalina

 

Lavagne di tapas
Siamo arrivati a Siviglia in mattinata e dopo aver raggiunto l'albergo, abbiamo cominciato a girovagare per il centro, cominciando ad assaporare l'odore, i colori e i rumori di questa piacevole città.
Considerando che eravamo in piedi dalle 5 della mattina, ci siamo fiondati, ben prima dell'orario di pranzo spagnolo,  in una taperia dove abbiamo cominciato a fare alcuni piacevoli assaggi.
E' molto piacevole girare per la città in particolare alla sera, quando sembra che tutti siano in strada, fuori dai tanti locali che servono tapas, appoggiati ad uno sgabello a cenare con  tapas e a bere.
Le tapas più diffuse che ho trovato sono:
• Queso manchego: formaggio di pecora prodotto in La Mancha.
• Pinchito moruno: spiedino di carne di maiale o pollo marinato.
• Ensalada de pimientos rojos: insalata fredda di peperoni rossi arrostiti e conditi con olio e aceto.
• Jamon serrano: prosciutto crudo di montagna tagliato con il coltello.
• Tortilla española o tortilla de patatas: omelette di patate e cipolle.
• Pescaito frito: varietà di pesce fritto.
• Pollo al ajillo: pollo in pezzi soffritto nell'olio condito con salsa all'aglio.
• Gambas alla plancia: gamberi alla griglia.
• Albondigas: polpette di carne in umido.

Ma da locale a locale, la fantasia e la creatività fanno la differenza e la qualità.
Abbiamo apprezzato in particolare il Cafè Bar Catalina, ottimo per qualità e  anche per i prezzi contenuti.


Siviglia l'Alcazar

 

Visitare Cordoba

 

o   La moschea della Mezquita

o   Il quartiere della Juderia

o   Il ponte Romano

o   L’Alcazar de los Reyes Cristianos

o   Hammam Banos Arabes  

 

   Dormire :  Hotel Oasis costo € 61 con colazione compresa
   Mangiare :
 Taberna Salinas, El Chirrasco ; Casa pepe de La Juderia;

 
Mentre Siviglia si presenta festosa e chiassosa, con la gente che ama sino a tardi, star fuori dai locali a chiacchierare e bere, Cordoba appare più tranquilla, con un centro storico più limitato, con meno spazi all'aperto ma su cui primeggia per la sua bellezza la Mezquita.

I giochi architettonici delle colonne in essa contenute, con i loro colori e ombre, quasi una foresta, che in origine superava il migliaio di unità, meriterebbero di essere osservati, semplicemente fermandosi, girando su stessi, affinché l'occhio per tutti i 360° ne possa percepire tutta la maestosità, l'uniformità ma anche la sensazione di grandezza.
Purtroppo la visione viene spezzata, con la cattedrale ricavata al centro della Mezquita stessa, che ne interrompe e modifica, a mio parere (negativamente) la visione.
     
Cordoba: la Mezquita
Visitare Granada  

 o   Visitare l’Alhambra
 o   Il Palacio Nazaries
 o   Palacio de Carlos V
 o   I giardini Generalife
 o   Capilla Real  
 o   Albayzin (quartiere mussulmano)
 o   Monasterio de San Jeronimo

Dormire :  Hotel Inglaterra costo € 50 a notte ; tot. € 100
Mangiare:  a mezzogiorno Tapas e alla sera Restaurante Arrayanes (cucina marocchina),
                  Poe; Om-Kalsum; Bodegas Castaneda e Antigua Castaneda  
Granada : l'Alhambra
Granada si presenta con un centro moderno, ma con alcuni quartieri come l'Albayzin, con le sue strade strette e i suoi cortili con alberi e fiori, che per diversi decenni dopo la conquista cristiana nel 1492 e ancora oggi è sopravvissuto e rimane inconfondibilmente come un quartiere musulmano.
Su tutto questo, su una collina che la domina, appare e prevale la maestosità dell'Alhambra.

In arabo significa la Rossa, costruita come una città murata, che poteva funzionare autonomamente in quanto comprendeva botteghe, scuole e moschee. Visitare gli interni, le stanze i cortili, tutti riccamente decorati con stucchi, colonne, archi è un piacere da lasciare a bocca aperta; l'ammirazione per quei ceselli e per l'ingegno riversato in quelle stanze e ambienti aumenta di stanza in stanza.   

Alla sera non abbiamo potuto mancare l'appuntamento con la cucina del Marocco, al Restaurante Arrayanes dove abbiamo apprezzato un'ottimo cous cous e delle tajine di pollo.
 


  Visitare Ronda

Sorge sulla spettacolare gola del di El Tajo, attraversato da 3 ponti
o   La Ciudad, cioè l’antica città araba
o   Plaza Maria Auxliadora, Placio de Mondragon, i Banos Arabes
o   Plaza de Torso e dintorni: l’arena è una delle più antiche di Spagna
o   El puente nuevo è veramente particolare: altissimo, e sotto di esso passa un torrentello.
      Il ponte unisce la città nuova  con quella vecchia

Mangiare ®  Restaurante del Escudero Restaurante Pedro Romero
   
 
Ronda
 

Ronda è una bella cittadina costruita, chissà perché su una profonda e impressionante spaccatura su una larghezza di 60-80 metri e con uno strapiombo di 160 metri sul torrente
Guadalevín che divide la città in due parti unite da tre ponti: uno arabo, uno romano e uno più recente della fine del 170
0. 
Sicuramente è piacevole da visitare, pur senza elementi eccelsi.  
  Visitare Tarifa  

o   La città vecchia
o   Il mercato
o   La Iglesia de San Mateo
o   Il Castillo de Guzman
o   Un giro sulle spiagge dei dintorni    

 Dormire :
Hostal Alameda costo € 60 - Mangiare La Olla; Miramar
Playa Chica  
  Arriviamo nel pomeriggio a Tarifa, dopo aver ammirato anche se solo dall'autostrada la rocca di Gibilterra, la giornata come sempre è magnifica, ma qui sembra ancora più bella perché un bellissimo cielo azzurro si appoggia su un mare blu percorso da molteplici navi che escono o entrano attraverso le mitiche Colonne d'Ercole.
La cittadina è carina, e rappresenta il punto più meridionale della Spagna a soli km 14 dal Marocco. Dopo una sistemazione all'hotel Alameda (consigliabilissimo perché centrale e molto carino), andiamo a camminare a destra del porto, raggiungendo la Playa Chica, una piccola ma bella spiaggia di sabbia bagnata dall'ultimo lembo di Mediterraneo. A separarla dal porto un muro abbellito da un murales molto istruttivo e simpatico. Non si può non fare una bagnetto in un'acqua trasparente seppure fresca, (molto fresca) perché a contatto con l'Atlantico.  
Adiacente c'è Isla de Las Palomas, che unita alla terraferma contiene anche un faro.
L'isoletta in pratica divide le acque del Mediterraneo da quelle dell'Oceano Atlantico, sia sulla cartina geografica che in pratica: a sinistra le acque calme del Mediterraneo e a destra l'Atlantico con delle belle onde e un bel vento, che sono la gioia degli amanti di kite surf e surf.
E' la Punta più a Sud dell'Europa.

Alla sera una saporita esperienza al ristorante La Olla, per gustare una deliziosa paella nera di crostacei e delle seppie contenute.    

 
 
   
         
  Visitare Cadice             
  
o   Plaza del Topete: con la Torre Tavira, il mercado Central
o   L’oratorio de san Filippo Neri
o   Passeggiata costiera

Mangiare:   Mesòn criollo, Freiduria Las Flores (fritture pesce),  El Faro ( pesce)
   
 
 

Alla mattina proseguiamo per Cadice, dopo una piacevole colazione a base di Churros (da non perdere). Ci fermiamo alla spiaggia di Valdevaqueros che si trova a pochi chilometri da Tarifa. Siamo fuori stagione, solo qualche pescatore è sulla spiaggia  con canne e una piccola tenda con tutto l'occorrente. La spiaggia di sabbia bianca e fine è lunghissima, con una serie di dune alle spalle, che la rendono ancora selvaggia e naturale.

Cadice ha un bel centro che abbiamo apprezzato saltando tra una pozzanghera e l'altra cercando di ripararci dalla pioggia che per un paio d'ore ci ha salutato. Il mercato Central, ha meritato la nostra visita, ci siamo illuminati gli occhi per il pesce presente (anche per il prezzo) e per alcune particolari verdure, che non conoscevamo.  Usciti dall'ottimo ristorante di origine Argentina, Mesòn Criollo, abbiamo trovato un cielo improvvisamente limpido e splendente dal sole accecante.  I gabbiani in quantità, forse anch'essi felici per la pioggia terminata, fanno a gara tra le onde per cercare pesci e cibo; creano un vortice nell'aria con giochi e traiettorie sempre diverse, meritando una sosta di contemplazione.
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